Saturday 25th January 2020,
AGI Spettacolo

AGI incontra FILM COMMISSION ROMA LAZIO

angelo 11/28/2014 Commenti disabilitati
AGI incontra FILM COMMISSION ROMA LAZIO

 

 

INCONTRO IL 17 DICEMBRE 2014 presso CINECITTA’ tra la FILM COMMISSION ROMA e LAZIO e AGI Spettacolo

 

Oggetto: recupero di produzioni audiovisive e cinematografiche nel Lazio.
Il territorio della Regione Lazio e del Comune di Roma in particolare è stato riconosciuto quale Sistema Produttivo Locale per il settore cine-audiovisivo in ragione dei parametri di densità di imprese e di occupazione e dei volumi di fatturato, nonché per le qualificate infrastrutture quali i teatri di posa e i laboratori di post produzione di Cinecittà Studios e dei principali Broadcaster televisivi italiani.
Recentemente il Direttore Generale della Rai Dott. Gubitosi, a seguito di un intervento della nostra associazione professionale e del Slc-Cgil di categoria, impartiva drastiche disposizioni volte a contenere nel minimo indispensabile il fenomeno della delocalizzazione dei Piani di Lavorazione di Fiction e Film Tv, affermando principi di moralità e trasparenza.
Ciò non ostante, al fenomeno delle delocalizzazioni verso l’estero si è sostituito il fenomeno delle delocalizzazioni interne, in una logica perversa di dumping fra territori attivato ad opera delle Film Commission Regionali e perciò assistiamo ad una riduzione del peso della produzione cineaudiovisiva della nostra Regione nel sistema paese.
Non è accettabile assistere inerti a questo fenomeno di delocalizzazione dell’attività produttiva proprio mentre, invece, si afferma che il Sistema Produttivo Locale del Cineaudiovisivo di Roma e alcune zone del Lazio sono un’Area di Investimento prioritaria per la Regione e, infatti, si è costituito il primo Film Fund d’Italia con 45 miliardi da investire nel triennio 2012-14 tra i soggetti che presenteranno progetti per realizzare produzioni nel nostro territorio.
Questo impegno politico ed economico è, di fatto, vanificato da un comportamento contro corrente incomprensibile del Comune di Roma che fa pagare l’occupazione di suolo pubblico per i set quando altrove è concesso gratuitamente, che vieta il transito dei mezzi superiori a 35 quintali (tutti) nel centro storico, costringendo i mezzi pesanti a sostare sul lungotevere e le troupes ad un continuo andirivieni di navette tra il campo base del lungotevere e il set, che potrebbe provvedere e non provvede a costituire un albo delle produzioni certificate presso la Film Commission Roma Lazio.
Stanziare soldi pubblici ad uno scopo nobile che ha permesso a molti politici di crearsi un ampio bacino di consenso a Roma e nel Lazio è inutile, se poi soggetti istituzionali che dovrebbero essere, almeno, regolatori e facilitatori non fanno la loro parte e, invece, remano contro.

CHIEDIAMO

1) Abolire la tassa occupazione del suolo pubblico (Tosap) per le produzioni certificate;;

2) Consentire un accesso facilitato nel centro di Roma per i mezzi di produzione;

3) Avere un supporto di collaborazione con i Beni Archeologici e Architettonici di Roma;

4) Definire delle strutture Comunali come campi base;

5) Uno spazio ufficio (box) per le produzioni certificate per la durata del film (Cinecittà)

 6) Diffondere, come era nel progetto della Regione Lazio, i profili professionali e le competenze del settore;

 7) Certificare presso la film Commission le produzioni e i lavoratori dello spettacolo della nostra regione;

 8) Creare uno sportello presso l’ufficio impiego per l’avviamento al lavoro specifico del settore

Il ricorso sempre più diffuso e generalizzato da parte di aziende e società di produzione del cineaudiovisivo a c.d. “ società di service” per il reperimento di figurazioni,con evidenti e non sempre trasparenti attività di “pre-casting” onerose per gli stessi generici e insinuanti condizioni di concorrenza sleale;

 Come protocollo d’intesa del 22 luglio 2014 tra APT e AGI, di cogestire un data base da rendere disponibile all’uso da parte delle aziende associate A.P.T. per la più corretta osservanza del CCNL Generici.;

9) Stipulare immediatamente un accordo con l’ANICA , APT e la RAI per riprendere a costruire le scenografie a Cinecittà, in questo momento di crisi ridaremmo lavoro ai mestieri di alta specializzazione che ha Roma e la nostra regione..

Qualsiasi prodotto cineaudiovisivo è obbligato a costruire  il 20% dei film e/o fiction nei  teatri di posa abilitati.

10) Tavoli Tecnici – in qualsiasi istituzione e/o struttura che si interessa del cineaudiovisivo deve avere l’obbligo di un tavolo composto da professionisti del set e/o associazioni di categoria per collaborare con i dirigenti e gli assessori specifici.