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FESTIVITA’ 29 giugno ” SS. Pietro e Paolo

angelo 06/29/2014 Commenti disabilitati
Subject: Festività 29-6 SS Pietro e Paolo

Sindacato Lavoratori Comunicazione

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                   Roma 25 giugno 2014

Ritrasmettiamo il seguente Comunicato in occasione della festività del 29 giugno “SS. PIETRO E PAOLO”   patrono di Roma

Festività soppressa per il territorio Nazionale, giorno festivo per la sola città di Roma

TRASMETTIAMO  IL TESTO DI LEGGE RELATIVO AL PAGAMENTO DELLE FESTIVITA’

Legge 31 marzo 1954, n. 90

(in Gazz. Uff., 22 aprile, n. 92).

Modificazioni alla legge 27 maggio 1949, n. 260, sulle ricorrenze festive.

Art. 1.

L’art. 5 della legge 27 maggio 1949, n. 260, è sostituito dal seguente:

Nelle ricorrenze della festa nazionale (2 giugno), dell’anniversario della liberazione (25 aprile), della festa del lavoro (1º maggio) e nel giorno dell’unità nazionale (4 novembre), lo Stato, gli Enti pubblici ed i privati datori di lavoro sono tenuti a corrispondere ai lavoratori da essi dipendenti i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera compreso ogni elemento accessorio. La normale retribuzione sopra indicata sarà determinata ragguagliandola a quella corrispondente ad un sesto dell’orario settimanale contrattuale o, in mancanza, a quello di legge. Per i lavoratori retribuiti a cottimo, a provvigione o con altre forme di compensi mobili, si calcolerà il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime quattro settimane.

Ai lavoratori considerati nel precedente comma, che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo.

Ai salariati retribuiti in misura fissa, che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera.

Art. 2.

Il trattamento stabilito dall’art. 5 della legge 27 maggio 1949, n. 260, dovrà essere egualmente corrisposto per intero al lavoratore, anche se risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:

a) infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente al puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi;

b) riduzione dell’orario normale giornaliero o settimanale di lavoro;

c) sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendente dalla volontà del lavoratore;

d) sospensione dal lavoro dovuta a riposo compensativo di lavoro domenicale;

e) sospensione dal lavoro dovuta a coincidenza della festività con la domenica od altro giorno festivo considerato tale dai contratti collettivi, compresa la celebrazione del Santo Patrono della località ove si svolge il lavoro.

Dal testo si evince quello che affermiamo da tempo a molte società di produzione che tendono a dimenticare. La retribuzione va considerata intera e non solo per il minimo contrattuale per il pagamento sia del 1/5 per le festività soppresse, che del 1/6 per le restanti festività.

Per opportuna conoscenza dei lavoratori, delle società di produzione e dell’Ufficio Sindacale dell’ANICA.

 

                                                                                                       SLC-CGIL

                Area Produzione Culturale