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Lettera APT del 5 giugno 2015

angelo 06/06/2015 Commenti disabilitati
Lettera APT del 5 giugno 2015

Roma, 5 giugno 2015

Al Presidente dell’ APT

 

                  Presidente  Dr.Marco Follini

 

e.p.c           MIBACT

On. DARIO FRANCESCHINI

e.p.c.      .                    Rai

                   Direttore RAI fiction

                   Dott.ssa  Eleonora Andreatta

       e.p.c.          Regione Lazio

                Assessorato alla Cultura, Politiche Giovanile

                Responsabile Segreteria Dr. Pirluigi Regoli

 

            e.p.c.   Film Commission Roma e  del Lazio

              Direttore Generale dott.ssa  Cristina Priarone

 

                                                                                                                                                                          e.p.c                      Slc-Cgil    

Dr. Umberto Carretti

 

Oggetto: richiesta incontro

 

La scrivente associazione con la presente sottopone alla sua attenzione alcuni problemi che affliggono ormai da troppo tempo la nostra  categoria affinché possono essere adottati gli opportuni provvedimenti.

Una categoria che, all’interno della crisi più generale del cinema, soffre di condizioni ancora più drammatiche.

Come da protocollo d’intesa tra A.P.T. e A.G.I. e’ stato creato il data base da rendere disponibile all’uso da parte delle produzioni associate A.P.T. per la più corretta osservanza del CCNL Generici.

E’ diventato prassi normale che il coordinatore e/o services si fa pagare dal lavoratore per l’iscrizione e/o rinnovo dell’ archivio fotografico somme di denaro vietato dalla legge. A regolare questa materia in Italia e’ la legge Biagi del 2003,  che recita  esplicitamente all’art. 11 e art. 18 ” E’ fatto divieto ai soggetti autorizzati o accreditati di esigere o comunque da percepire direttamente o indirettamente, compensi dal lavoratore.

Da parte nostra abbiamo denunciato questo malcostume, perche’ i lavoratori sono stufi di subire prepotenze, forme ricattatorie e discriminazione per motivi sindacali.

Il Cinema e’cultura e come tale e’ diffusione di competenze, liberazione di saperi e’ linfa vitale della societa’ .

Non c’e’ CULTURA senza rispetto del lavoro e del lavoratore.

L’ Italia può lavorare per un futuro migliore ne ha bisogno e ha le risorse per farlo.

Deve però scegliere tra continuare a favorire reclutatori di lavoratori non autorizzati dalle leggi vigenti,  oppure lavoro e legalita’.

Di fronte ad una realtà che continua a peggiorare,  riceviamo solo promesse inutili.

A tale fine facciamo presente che,  come Associazione, abbiamo già avuti incontri con aziende iscritte presso l’APT, senza avere nessun aiuto concreto, ma, di non volere che il cambiamento avvenga.

Si porta a conoscenza che molti di queste aziende ricevono finanziamenti pubblici ( Rai, Rai cinema, Mibact, Film Commission e fondi europei ).

Come gia’ da incontro avvenuto in passato, la Sua associazione ci rassicurò, che questi individui non avrebbero lavorato presso gli iscritti dell’ APT.

La invitiamo pertanto, per quanto riguarda,  ad aiutarci per mettere fine ad una situazione di malcostume non piu’ sopportabile dai lavoratori.

Per nostro conto impugneremo qualunque segnalazione ci pervenisse in tal senso dai lavoratori.

Grati per quanto vorrà fare, restiamo a sua disposizione per eventuali possibili chiarimenti in merito.

 

Angelo C. CIAIOLA

( presidente)