Tuesday 18th December 2018,
AGI Spettacolo

MANIFESTAZIONE MARTEDI 8 MARZO 2016

angelo 03/06/2016 Commenti disabilitati

 

MANIFESTAZIONE Martedì 8 Marzo 2016
dalle ore 17,00 alle ore 20,00

L’Associazione AGI-Associazione Generici Italiani dello Spettacolo insieme all’ ANLS – Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali si troveranno Martedi 8 Marzo fuori dagli studi della trasmissione” DI MARTEDI’” LA 7 Via Tiburtina, 521 Roma per denunciare il silenzio della televisione sui danni che la Naspi sta causando a 400 mila lavoratori tra lo spettacolo e stagionali. E’ scandaloso e grave che l a nostra situazione di rilevanza nazionale non venga affrontata e discussa anche mediaticamente nelle trasmissioni televisive di approfondimento politico. Il lavoratore dello spettacolo e quello stagionale sono già considerati diversamente da una qualsiasi altra forma di contratto di lavoro a tempo determinato perchè per loro non si applicano le limitazioni previste dal contratto a tempo determinato acasuale previsto dal D.L. 34/2014 ( 36 mesi fino a un massimo di 5 rinnovi). Infatti nell’art.10 comma 7 lettere b,c del Dlgs 368/2001 si specifica:
Dlgs 368/2001
a) La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell’istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell’articolo 1, comma 1, e’ affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente piu’ rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi:
b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalita’, ivi comprese le attivita’ gia’ previste nell’elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni;
c)per l’intensificazione dell’attività produttiva dell’azienda in alcuni periodi dell’anno.
La categoria e la peculiarità del lavoratore stagionale e dello spettacolo è già definita non c’è bisogno di crearla o individuarla, infatti è per i lavoratori dello spettacolo e per gli stagionali che sono state istituite sia la INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA REQUISITI NORMALI che la REQUISITI RIDOTTI ma poi questo sussidio è stato sostituito prima con la ASPI e MINIASPI e poi con la NASPI con l’intenzione di garantire anche alle nuove figure di lavoratori precari, che si sono venute a creare con le varie riforme del mercato del lavoro di questi ultimi 20 anni, un’ammortizzatore sociale con requisiti di accesso meno stringenti. Allora perché hanno dimezzato l’ammortizzatore ai lavoratori stagionali e dello spettacolo ma hanno lasciato intatto l’ammortizzatore sociale di un’altra categoria atipica, cioè gli agricoli?