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angelo 07/19/2011 Nessun commento

Russo, il tar conferma la sospensione:
Tatanka girato senza l’ok della polizia

ROMA – Il decreto con il quale nell’aprile scorso il ministero dell’Interno ha sospeso dal servizio in polizia per sei mesi il boxeur Clemente Russo, oro mondiale nel 2007 e argento olimpico 2008, dopo la sua partecipazione al film Tatanka, è stato adottato anche perchè «il ricorrente ha disatteso ordini impartiti dai superiori nonchè rilasciato interviste ad organi di stampa senza autorizzazione e tali circostanze non risultano adeguatamente confutate». È la motivazione per la quale la prima sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio, presieduta da Linda Sandulli, ha respinto il ricorso dello stesso Russo, confermando nei confronti del boxeur la sanzione disciplinare, con consequenziale deduzione di sei mesi dal computo di anzianità.

Secondo l’amministrazione, Russo, fiamma oro della polizia di Stato, ha girato Tatanka (film tratto da un libro di Roberto Saviano) senza il permesso del Dipartimento di polizia. Nel ricorso, il pugile ha sostenuto che la sanzione era stata inflitta illegittimamente, senza considerare che è stata contestata una condotta tenuta in un arco temporale in cui lo stesso Russo si trovava in aspettativa sindacale non retribuita; quindi, libero da ogni vincolo con l’amministrazione di appartenenza. Il Tar ha ritenuto che Russo abbia compiuto «una violazione dei doveri d’ufficio – si legge nella sentenza – In particolare, ha inequivocabilmente operato in spregio del dovere di esclusività e del principio di subordinazione gerarchica, i quali connotano il rapporto di pubblico impiego».

Non è una causa giustificativa, inoltre, per i giudici, il fatto che il ricorrente abbia sostenuto si trovava in aspettativa sindacale; infatti, per il Tar «l’aspettativa sindacale non incide sul richiamato dovere di esclusività; l’incarico assunto dal ricorrente non è qualificabile come ‘incarico conferito dall’organizzazione sindacalè e, comunque, nessun elemento di prova risulta fornito al riguardo; in ogni caso, dalla documentazione in atti risulta che il ricorrente è stato assunto dalla Margherita Film il 7 giugno 2010, ossia precedentemente alla data in cui è stata concessa l’aspettativa sindacale».
Martedì 19 Luglio 2011 – 13:36 Ultimo aggiornamento: 14:36
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