Friday 18th September 2020,
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Oggetto: modifiche al testo del decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali

angelo 01/22/2015 Commenti disabilitati
Oggetto: modifiche al testo del decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali

Oggetto: modifiche al testo del Decreto sul riordino degli ammortizzatori sociali

           

            Lo schema di Decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori disoccupati che il Governo ha sottoposto in data 13 gennaio 2015, per un parere non vincolante, alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, presenta alcune differenze con la bozza di Decreto che il Consiglio dei Ministri aveva discusso in data 24 dicembre 2014 e che avevamo commentato con una nota del 14 Gennaio 2015.

Con il nuovo schema di Decreto viene introdotto il “contratto di ricollocazione” che non era previsto nella bozza precedente e vengono anche peggiorati alcuni aspetti delle norme rispetto al vecchio testo del Decreto.

Infatti i giorni di lavoro effettivo, validi ai fini del raggiungimento del requisito per potere accedere alla prestazione NASpI, passano da 18 a 30 giorni sempre nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per quanto riguarda il calcolo dell’indennità NASpI, mentre nella bozza precedente, veniva presa in considerazione la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, come avveniva anche per il calcolo dell’ASpI e ancora prima della indennità di disoccupazione, nella nuova versione del Decreto non vengono più compresi gli elementi continuativi e non continuativi e le mensilità aggiuntive. Se questa norma sarà confermata nella versione definitiva  comporterà una riduzione generalizzata dell’indennità NASpI.

Per quanto riguarda il decalage dell’indennità sia NASpI che DIS-COLL, sin dal 2015 è prevista unariduzione del 3% a partire dal quarto mese e non più dal quinto mese.

Inoltre tra le modifiche peggiorative è prevista anche la cancellazione del periodo transitorio per il 2015 per quanto riguarda la contribuzione figurativa che sin da subito verrà rapportata entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della NASpI per l’anno in corso. Nella nota precedente avevamo già commentato in senso negativo la fissazione di un tetto per la contribuzione figurativa.

Infine la dotazione del Fondo istituito per il finanziamento dell’ASDI si riduce a 200 milioni di euroanziché 300 milioni come precedentemente previsto. Si ricorda che il sostegno economico dell’ASDI non può essere erogato esaurite le risorse del Fondo.

Contratto di ricollocazione

Il nuovo testo del Decreto prevede all’art. 17 l’introduzione del contratto di ricollocazione attraverso il quale il lavoratore licenziato illegittimamente per giustificato motivo oggettivo o per licenziamento collettivo, ha il diritto di ricevere dal Centro per l’impiego territorialmente competente un voucher quale dote individuale di ricollocazione, a condizione che effettui la procedura di definizione del profilo di occupabilità prevista dalla legge 183/2014.

Presentando il voucher ad una agenzia per il lavoro, pubblica o privata accreditata, il lavoratore si impegna  a sottoscrivere con essa il contratto di ricollocazione che prevede  diritti e doveri del lavoratore:

  • diritto ad una assistenza appropriata nella ricerca di una nuova occupazione;
  • diritto ad ottenere da parte dell’agenzia la realizzazione di iniziative di ricerca, addestramento, formazione o riqualificazione professionale, riferite alle attitudini del lavoratore e alle condizioni del mercato del lavoro nella zona di appartenenza.
  • dovere di porsi a disposizione e di cooperare con l’agenzia nelle iniziative da essa predisposte.

L’ammontare del voucher è proporzionato in relazione al profilo personale di occupabilità e l’agenzia ha diritto a incassarlo soltanto a risultato ottenuto.

Questa norma è stata stralciata dal Decreto sul Contratto a tutele crescenti e introdotta nel presente Decreto. Allo stato la norma risulta generica in molti aspetti! Ci riserviamo un commento più approfondito a seguito della pubblicazione del decreto sulle politiche attive.

Queste modifiche introducono ulteriori elementi negativi che peggiorano il nostro giudizio sull’insieme degli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria.

Ci riserviamo nei prossimi giorni di produrre delle simulazioni sui vari casi per un raffronto più puntuale con le norme precedenti.

Seguiremo l’iter di approvazione che è previsto entro il 12 febbraio 2015 e vi terremo costantemente aggiornati.