Tuesday 04th August 2020,
AGI Spettacolo

KOMETAROSSA CENSURA AGI SPETTACOLORA su ” L’ANGELO DI SARAJEVO “

angelo 01/26/2015 Commenti disabilitati
KOMETAROSSA CENSURA AGI SPETTACOLORA su ” L’ANGELO DI SARAJEVO “

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CENSURA

AGI  SPETTACOLO

From: ornella bernabei

Sent: Saturday, January 24, 2015 3:50 PM

To: kometa@kometarossa.it

Subject: Ancora su ” L’angelo di Sarajevo “

 

Caro Angelo , entro nello scambio tra te e Stefanucci da addetta ai lavori non coinvolta direttamente nella vicenda e da spettatrice del prodotto finito. Non ho avuto alcun ruolo in questa produzione e proprio per questo mi sento di rispondere  alle tue osservazioni.

L’ambientazione fedele al racconto , di un film o fiction che sia ,   non si limita a quella degli esterni   , ma deve , ovviamente ,  riguardare anche quella degli interni. Laddove esistano degli interni dal vero perfettamente calzanti con gli ambienti da girare non  capisco perchè non si debbano sfruttare. Tu dici ” perchè quegli interni si sarebbero potuti ricostruire in teatro di posa in Italia ” e io ti chiedo se hai idea di quanto falsi sarebbero potuti sembrare e di quanto sarebbero costati .Posto che stiamo parlando di una produzione televisiva e non di un film commerciale , pur non conoscendo l’ammontare esatto del finanziamento Rai, posso immaginarlo con buona approssimazione e sono certa che i costi non sarebbero stati coperti .   Oltretutto la miniserie in questione ha avuto bisogno di attori che interpretassero ruoli serbi e bosniaci cosi come  di generici che corrispondessero a quei fenotipi . Cosa si sarebbe dovuto fare ? Portare attori e figurazioni in diaria in Italia ?

Certo , la Rai avrebbe potuto scegliere di non raccontare questa storia , ma io credo che la linea editoriale di una televisione debba  tenere conto anche , se non soprattutto ,  delle storie che si vogliono raccontare e la mia personale opinione è che scegliere di raccontare al pubblico di Rai Uno la guerra dei Balcani sia stata una scelta  giusta molto più di altre che ci mostrano storielline nostrane e buoniste . Tra l’altro l’indotto lavorativo in Italia c’è stato ( penso ai lavoratori coinvolti ,agli autori della sceneggiatura, al cast italiano ,  al laboratorio di sviluppo e stampa , al montaggio , alla sonorizzazione etc. etc. ) . Angelo , credo che se davvero si vuole cercare di aiutare la crisi del nostro settore la prima cosa da fare sia quella di riuscire ad avere un confronto costruttivo tra noi che , con ruoli e competenze diverse , vi apparteniamo  . Essere aggressivi e polemici non mi pare possa aiutare nessuno a comprendere cosa sia meglio fare .

Ornella

RISPOSTA E-mail del 24 gennaio 2015

CARA ORNELLA,SONO RIMASTO ALLIBITO DALLA TUA RISPOSTA. D’ALTRONDE PER MOLTI ANNI HAI LAVORATO COME  PRODUTTORE  ESECUTIVO PER LO STESSO PRODUTTORE IL Dr ROBERTO SESSA E TUTTI RICORDANO I PRODOTTI RAI E MEDIASET CHE AVETE GIRATO IN ARGENTINA, QUEST’ULTIMO ADDIRITTURA AMBIENTADO ROMA INTERNI ED ESTERNI !!!

FORSE NON HAI VISTO IL PRODOTTO DI CUI STIAMO PARLANDO,GLI INTERNI NON HANNO NESSUNA QUALITA’ VISIVA E SE VALUTIAMO LA DURATA DEGLI STESSI TI RENDI CONTO,CHE SFORSE,CHE QUALCOSA ANCHE IN ITALIA,SI POTEVA GIRARE, E CREDO CHE ANCHE QUI NON SAREBBE STATO DIFFICILE NON TROVARE LAVORATORE GENERICI serbi e bosniaci che corrispondessero a quei fonotipi

CARA ORNELLA FORSE VIVI IN UN ALTRO PAESE, E O FAI FINTA  D’IGNORARE L’ESISTENZA , CHE IN ITALIA ABBIAMO CITTADINI DI TUTTO IL MONDO ED IN PARTICOLARE DELL’EST EUROPEO.

NON VORRAI INOLTRE OFFENDERE, COME  GIA’ HA FATTO ANTONIO STEFANUCCI CON LA SUA AFFERMAZIONE, LA PROFESSIONALTA’ DEI NOSTRI ARTIGIANI CHE OPERANO NEI TEATRI DI POSA ITALIANI E CHE AVREBBERO SICURAMENTE RIPROPOSTO LE AMBIENTAZIONI DI CUI PARLIAMO COME DA QUANDO ESISTE IL CINEMA E LA TELEVISIONE L’ITALIA VANTA I PRIMATI E PREMI OSCAR.

FORSE QUALCOSA DI IMPORTANTE’ C’E’ NEL LATO ECONOMICO PORTANDO NEI TEATRI DI BELGRADO I PRODOTTI  RAI, COME  E’ STATO FATTO PER  LA FICTION“ IL RESTAURATORE” (RIPORTATO IN ITALIA PER VOLERE DELLA RAI) ED ALRI PRODOTTI DEI SOLITI NOTI, A SCAPITO DI ALTRI PRODUTTORI SANI CHE OPERANO IN ITALIA. RIENTRANDO COMUNQUE NEI COSTI.

DOBBIAMO  OGGI RINGRAZIARE I DIRIGENTI RAI IN PRIMIS LA Dot.ELEONORA ANDREATTA CHE VIGILANO SU QUESTE OPERAZIONI E RINGRAZIARE REGISTI,ATTORI,E TECNCI CHE NONOSTANTE TUTTO RIESCONO CON MAESTRIA,ANCHE SE PORTATI ALL’ESTERO,AD OTTENERE IL MASSIMO RISULTATO.

FORSE NON TI RICORDI CHE IO NON FACCIO  L’ORGANIZZATORE OD IL PRODUTTORE ESECUTIVO, DIFENDO I DIRITTI ED IL LAVORO DI TUTTE QUELLE PERSONE CHE OGNI GIORNO RICEVANO DA QUESTO LAVORO IL REDDITO MINORE DELLA CATEGORIA, E DI QUEL REDDITO MOLTO SPESSO HA BISOGNO,,E QUEL REDDITO LO FA CIRCOLARE NELLA NOSRA ECONOMIA ITALIANA.

SPESSO IL PRODUTTORE ESECUTIVO l’ORGANIZZATORE e il  DIRETTORI DI PRODUZIONE NON RICONOSCONO A TUTTI I LAVORATORI LA STESSA EQUITA’ E IL RISPETTO DELLA QUALIFICA FACENDO DIFFERENZA TRA TROUPES E GENERICI.

SPESSO NON VIENE APPLICATO IL C.C.N.L. GENERICI, CON I SUOI RIMANDI NORMATIVI AL C.C.N.L.

DA PARTE NOSTRA ABBIAMO DENUNCIATO QUESTO MALCOSTUME, PERCHE’ I LAVORATORI SONO STUFI DI SUBIRE PREPOTENZE, FORME RICATTATORIE E DISCRIMINAZIONE SINDACALE.

SIAMO CONVINTI CHE LEI, PERSONALMENTE, SIA ALL’OSCURO DELLE MANOVRE CHE SPESSO SUPERANO IL LIMITE DELLA LEGALITA’PER L’ASSUNZIONE DEI GENERICI DA PARTE DEI RECLUTATORI E/O AGENZIE.

CI PREME RICORDARE CHE, ESSENDO I LAVORATORI UFFICIALMENTE ALLE DIPENDENZE DELLE CASE DI PRODUZIONE CINEAUDIOVISIVE, QUESTE ULTIME POTREBBERO RESTARE COINVOLTE, INSIEME AI LORO TITOLARI, IN VICENDE SQUALLIDE DI SFRUTTAMENTO E ILLEGALITA’.

LA INVITIAMO PERTANDO, PER QUANTO RIGUARDA LA SUA PRODUZIONE, AD AIUTARCI PER METTERE FINE AD UNA SITUAZIONE DI MALCOSTUME NON PIU’ SOPPORTABILE DAI LAVORATORI.

UN BUON METODO DI COLLABORAZIONE POTREBBE INIZIARE SE  LA VOSTRA SOCIETA’ VORRA’ COMUNICARCI  IL NOMINATIVO DEL COORDINATORE ASSUNTO PER IL FILM E/O FICTION CONTESTUALMENTE  ALLA DATA E AL LUOGO IN CUI VENGONO SCELTI I LAVORATORI GENERICI.

ANGELO  CIAIOLA