Thursday 19th October 2017,
AGI Spettacolo

Osservazioni inerenti la proposta di legge n° 135 del 13 gennaio 2011

angelo 03/06/2011 Nessun commento

Spett.le Assessore Santini,
i membri delle più rappresentative associazioni e realtà sindacali del
settore dell’audiovisivo si sono riuniti in un tavolo di concertazione per poter
valutare al meglio la proposta di legge in oggetto.
Abbiamo trovato positivo l’impianto generale del testo, soprattutto nel suo
rendere organico e snello tutto il complesso di enti e infrastrutture già esistenti
al fine di ottimizzarne la fruizione da parte degli operatori del settore.
Allo stesso tempo desideriamo sottoporre alla Sua attenzione alcune
osservazioni, auspicando che un confronto con chi opera quotidianamente nel
settore possa essere utile per raggiungere una formulazione finale della
Legge che tenga conto delle reali necessità di questa realtà produttiva
fondamentale per la Regione Lazio.
I punti fondamentali su cui vorremmo soffermarci sono i seguenti:
a) composizione delle rappresentanze professionali all’interno degli
organi di gestione dell’Ente e funzione degli stessi;
b) criteri di assegnazione delle risorse disponibili per il sostegno alla
produzione;
c) ampiezza della pianificazione;
d) promozione della localizzazione;
e) pianificazione territoriale dell’esercizio cinematografico.
Osservazioni inerenti la Proposta di legge n. 135 del 13
Gennaio 2011 riguardante “Interventi regionali per lo sviluppo
del cinema e dell’audiovisivo”.
Comitato3 per:
ANAC, AIDAC, AGISpettacolo, Artisti Indipendenti 2010, CGIL-Slc,
CUB, DOC.it, FIDAC, SACT, 100Autori.
Riteniamo che i professionisti dell’audiovisivo debbano avere la giusta
rappresentanza all’interno degli organi di gestione dell’Ente Cinema.
Sarebbe auspicabile quindi che al Tavolo fossero presenti anche altre figure
professionali fondamentali, nel numero di due rappresentanti delle
associazioni autoriali e due di quelle professionali.
Inoltre è fondamentale che il Tavolo stesso abbia non solo facoltà propositiva
e consultiva, ma di indirizzo vincolante rispetto alla pianificazione culturale e
alla programmazione dell’Ente.
Ulteriore elemento di grande rilevanza è che il CdA sia composto da persone
che abbiano comprovate esperienze in campo amministrativo e istituzionale e
che provengano dal settore dell’audiovisivo.
Nell’ambito specifico dell’assegnazione di qualifica di Interesse Regionale dei
progetti proposti, il CdA (composto con gli accorgimenti di cui sopra),
necessiterebbe di un allargamento turnante a quattro rappresentanti del
Tavolo.
a)
Composizione delle rappresentanze professionali all’interno degli organi
di gestione dell’Ente e funzione degli stessi.
TAVOLO
Aggiunta di 2 figure professionali e
2 figure autoriali.
Necessita di potere vincolante e
non solo consultivo
CDA
Composto da professionisti
provenienti dal settore audiovisivo.
Allargamento a 4 membri del
Tavolo per le sessioni di
assegnazione di interesse regionale
La definizione di produzione indipendente data nell’Art. 3, comma 1
punto l) , in particolare il riferimento alla destinazione del 90% ad una sola
emittente, riconoscerebbe come indipendenti non solo realtà che necessitano
di un sostegno da parte della Regione, ma anche produzioni già in possesso
di sufficienti risorse.
Si potrebbe piuttosto prendere come modello la definizione più ampia data dal
Libro Verde Europeo sulle Industrie Culturali e Creative, incrociandolo con
parametri come una soglia di Euro 500.000,00 di costo industriale di un
prodotto audiovisivo oltre il quale non si possa accedere ai benefici di legge.
Inoltre, è importante che il sostegno alla produzione dei progetti ricopra tutto il
processo produttivo, che va dallo sviluppo della sceneggiatura alla post
produzione sia di prodotti filmici che documentaristici.
Fondamentale poi è un’articolazione puntuale E CHIARA delle concrete forme
di sostegno alla produzione E DELLA LORO DISTRIBUZIONE, come ad
esempio finanziamenti assistiti per le opere che utilizzano le nuove tecnologie
digitali, agevolazioni per l’accesso al credito, sostegno a progetti con un buon
rapporto tra il “sopra” e “sotto la linea”, ecc.
b)
Criteri di assegnazione delle risorse disponibili per il sostegno alla
produzione
RISORSE
Chiarezza nelle forme e nella
distribuzione delle risorse
PROCESSO PRODUTTIVO
Tutto il processo produttivo (dalla
sceneggiatura alla post-produzione)
deve avere accesso alle risorse
PRODUZIONE
INDIPENDENTE
Riferimento al Libro Verde Europeo
e limiti di budget
Come per gli altri settori industriali, anche per l’audiovisivo la
pianificazione è di fondamentale importanza.
I processi produttivi di realizzazione di un progetto filmico si aggirano attorno
ai due anni. Sarebbe quindi vitale che la pianificazione dell’Ente FOSSE
pluriennale (almeno 3 anni), invece che annuale, per poter sostenere in
maniera concreta le imprese dell’audiovisivo.
c)
Ampiezza della pianificazione
PIANIFICAZIONE
Necessari piani pluriennali di
pianificazione
Nello spirito della proposta di legge di incentivare la localizzazione dei
processi di produzione, è necessaria anche per questo aspetto
un’articolazione puntuale delle forme di sostegno previste. Sarebbe
auspicabile incentivare economicamente le imprese che impiegano
prevalentemente personale residente nel Lazio, che utilizzino location
prevalentemente locali e, nell’ottica di alleggerire i disagi causati alla
cittadinanza dalle riprese in città, quelle che utilizzano i teatri di posa. A tale
proposito, si potrebbe creare una lista di teatri DI POSA accreditati presso la
Regione che rispettino dei requisiti rigidi di qualità (capacità di kw, parcheggio
ampio per i mezzi di trasporto, offerta di servizi alla produzione, ecc.)
d)
Promozione della localizzazione
LOCALIZZAZIONE
Valorizzazione delle realt�
professionali e logistiche del
territorio
STRUTTURE
Valorizzazione delle strutture
rispondenti a requisiti di qualit�
Nell’ambito di uno sviluppo organico di tutto il settore audiovisivo nel
Lazio, un ruolo fondamentale è rivestito dall’esercizio cinematografico. A tale
proposito, sarebbe necessario inserire nella pianificazione culturale dell’Ente
anche una pianificazione territoriale degli esercizi che garantisca, insieme ai
multiplex e ai multisala, anche la presenza di un circuito di sale di prossimità,
che dia modo alla cittadinanza tutta di fruire dei prodotti culturali distribuiti.
L’Osservatorio potrebbe in tal senso dare un prezioso contributo attraverso
una rilevazione precisa dell’attuale dislocazione delle sale nel Lazio, ponendo
le basi per una successiva pianificazione territoriale.
e)
Pianificazione territoriale dell’esercizio cinematografico
PIANO REGOLATORE
Mappatura delle realtà esistenti e
tutela delle sale di prossimità