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AGI INCONTRA la FILM COMMISSION ROMA LAZIO

angelo 12/04/2014 Commenti disabilitati
AGI INCONTRA la  FILM COMMISSION ROMA LAZIO

L’AGI incontra il 17 dicembre 2014 la Film Commission Roma e Lazio

L’AGI (Associazione Generici Italiani dello Spettacolo) è al fianco dei lavoratori di Cinecittà che attendono da mesi un piano di intervento per la gestione degli stabilimenti, che punti alla piena occupazione e al funzionamento e ripristino dei teatri di posa

 

 

 

Rilancio delle attività Culturali e Cineaudiovisive del Lazio

 

Il territorio della Regione Lazio e del Comune di Roma è stato riconosciuto quale Sistema Produttivo Locale per il settore cine-audiovisivo in ragione dei parametri di densità tra imprese e per i volumi di fatturato che produce il settore, nonché per le qualificate

infrastrutture quali i teatri di posa e laboratori di post produzione tra Cinecittà Studios, la Ex De Paolis  e i principali Broadcaster televisivi italiani.

Recentemente il Direttore Generale della Rai Dott. Gubitosi, a seguito di un incontro con le associazioni professionali  di categoria, impartiva drastiche disposizioni volte a contenere nel minimo indispensabile il fenomeno della delocalizzazione dei Piani di Lavorazione di Fiction e Film Tv, affermando principi di moralità e trasparenza.

 

Ciò non ostante, al fenomeno delle delocalizzazioni verso l’estero si è sostituito il fenomeno delle delocalizzazioni interne, in una logica perversa di dumping fra territori attivato ad opera delle Film Commission Regionali e perciò assistiamo ad una riduzione della produzione cineaudiovisiva. Si CHIEDE l’indipendenza del regista e della produzione del film ad essere liberi di formare la troupe con i propri professionisti di fiducia senza avere interferenze dalle Film Commission del territorio obbligando il produttore a lasciare i propri professionisti a casa per sostituirli con quelle delle regioni ospitante.

 

Ricordiamo di avere solo a Roma e nel Lazio: 200 operatori all’interno di Cinecittà (per ora), 8000 liberi professionisti tra attori, Registi, macchinisti, generici ecc. 12.000 piccole e medie imprese tra Produzioni, montaggio, doppiaggio e post produzione, per arrivare a 250.000 addetti del settore solo a Roma e nel Lazio.

 

Non è accettabile assistere inerti a questo fenomeno di delocalizzazione dell’attività produttiva, mentre si afferma che il Sistema Produttivo Locale del Cineaudiovisivo di Roma e del Lazio sono un’Area di Investimento prioritaria per la Regione, costituendosi il primo Film Fund d’Italia con 45 miliardi da investire nel triennio 2012-14 tra soggetti che presenteranno progetti per realizzare produzioni nel nostro territorio.

 

Questo impegno politico ed economico è, di fatto, vanificato da un comportamento contro corrente incomprensibile del Comune di Roma che fa pagare l’occupazione di suolo pubblico per i set quando altre regioni (Lombardia, Puglia, Piemonte, ecc.) è concesso gratuitamente. A Roma non è concesso il transito dei mezzi superiori a 35 quintali (tutti) nel centro storico, costringendo i mezzi pesanti a sostare sul lungotevere.

 

 

I LAVORATORI  CHIEDONO

 

 

1)         Abolire la tassa occupazione del suolo pubblico (Tosap) per le produzioni certificate.

 

2)        Consentire un accesso facilitato nel centro di Roma per i mezzi di produzione.

 

3)        Avere facilitazioni e collaborazione con i Beni Archeologici e Architettonici di Roma

 

4)        Definire strutture Comunali come campi base. (Caserme)

 

5)        Diffondere presso tutte le scuole e le università d’Italia, come era nel progetto della

Regione Lazio, i profili professionali con le  competenze specifiche del settore.

 

6)        Creare presso la Film Commission un elenco di produzioni, professionisti e lavoratori dello spettacolo per la nostra regione.

 

7 ) Mettere a disposizione sui luoghi di lavoro (SET) un Dottore e/o Infermiera .

 

 

8)        Creare uno sportello presso l’ufficio impiego per l’avviamento al lavoro specifico del

settore spettacolo.

Il ricorso sempre più diffuso e generalizzato da parte di aziende e società di produzione del cineaudiovisivo a c.d. “ società di service” per il reperimento di figurazioni,con evidenti e non sempre trasparenti attività di “pre-casting” onerose per gli stessi generici e insinuanti condizioni di concorrenza sleale;

Come protocollo d’intesa del 22 luglio 2014 tra APT e AGI, di cogestire un data base da rendere disponibile all’uso da parte delle aziende associate A.P.T. per la più corretta osservanza del CCNL Generici.;

 

9)        Stipulare immediatamente un accordo tra ANICA , APT e la RAI per riprendere a

costruire le scenografie a Cinecittà e nei teatri in genere, in questo momento di crisi

daremmo un incentivo ai lavori dei mestieri di alta specializzazione artigianale.

 

10)      Qualsiasi prodotto cineaudiovisivo è obbligato a costruire  il 20% delle immagini del film

e/o fiction nei teatri di posa abilitati. (Legge già esistente dal periodo fascista) va solo

applicata

 

11)      CREARE Tavoli Tecnici – per le istituzione e/o struttura che si interessa del

cineaudiovisivo con professionisti del set e/o associazioni di categoria per collaborare

con dirigenti e  assessorati specifici.

 

                                                                                              Angelo C  CIAIOLA

                                                                                                          (presidente)