Saturday 08th May 2021,
AGI Spettacolo

LETTERA AL MINISTRO ANDREA ORLANDO

angelo 03/02/2021 Commenti disabilitati
LETTERA AL MINISTRO ANDREA ORLANDO

Spett.le Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Via V.Veneto ,56 Roma 00187

C.A. On.Dr.  Ministro ANDREA ORLANDO

segreteriaministro@lavoro.gov.it

Egregio  Ministro  benvenuto,

scriviamo la presente per metterla al corrente di alcuni temi che abbiamo già sottoposto ai suoi predecessori in precedenti interlocuzioni e che intendiamo riprendere con lei riguardo alla situazione del mercato del lavoro nel nostro settore per darvi soluzione.

Il nostro settore è caratterizzato da un sistema di intermediazione da parte di agenzie di casting o di singoli reclutatori cui si rivolgono le produzioni cinematografiche e televisive. Sottoposti in tale sistema ad una condizione di forte soggezioni i lavoratori sono costretti molto spesso a subire condizioni di lavoro sottopagato, omissioni contributive, contributi a carico dei lavoratori per book fotografici, abiti di scena o per altri scopi fino a casi di ricatto sessuale che soltanto di rado balzano alle cronache.

Nella produzione cinematografica, come è facilmente documentabile, alcuni services o singoli reclutatori svolgono compiti di mera fornitura di forza-lavoro senza avere i requisiti richiesti per la somministrazione di lavoro alle imprese utilizzatrici.

Nell’intrattenimento televisivo questo sistema non solo è tollerato, ma è promosso con la complicità dei broadcaster con la pratica dei cosiddetti “inviti a titolo gratuito” dove spesso i figuranti non instaurano affatto un rapporto di lavoro, ma vengono pagati con rimborsi in natura oppure vengono accreditati all’ingresso come ospiti che accompagnano un figurante (al generico assunto viene offerta una giornata di contratto a condizione che sia in grado di portare qualcuno gratuitamente).

In realtà quasi tutti, e in qualche trasmissione tutti, i figuranti che formano il pubblico dovrebbero avere il contratto da Generici dello spettacolo perché agiscono su precise indicazioni del responsabile di studio, sotto il controllo dei reclutatori, non possono lasciare il posto e tanto meno la sala neanche per bisogni fisiologici, applaudono o ridono a comando di un segnale luminoso.

In altri casi vengono inquadrati come collaboratori occasionali, ma in realtà si impegnano su un planning di giornate predeterminate con orari predeterminati da ottobre a maggio di ogni anno (questa pratica è utilizzata soprattutto dalla RAI).

Per mettere in regola il settore noi abbiamo chiesto:

-          Ripristinare l’Ufficio Speciale di Collocamento dello Spettacolo presso i Centri per l’impiego;

-          Riordinare la “Lista Unica Nazionale dello Spettacolo” – D.P.R. n° 2053/63 art.1, presso l’Ufficio dell’Impiego adeguandola ai nuovi orientamenti sulla certificazione professionale;

-          Pubblicare on line i bilanci preventivi e consuntivi delle produzioni finanziate con il contributo pubblico di MIBACT, Rai, Regioni.

Si può star certi che se ci saranno, come è prevedibile, contrazioni di budget a seguito della pandemia questa situazione si aggraverà ulteriormente.

Auspichiamo che lei voglia istituire al più presto un tavolo di confronto con le parti sociali e intervenire rapidamente per il ripristino della legalità e per garantire la dignità dei lavoratori.

Noi come associazione ci mettiamo fin da subito a disposizione per fornirle tutte le informazioni necessarie e per questo le chiediamo di essere convocati a breve termine per conferire.

Distinti saluti

Angelo Ciaiola

Roma, 1 marzo 2021

Trova in calce i miei recapiti

Grazie
AGI – Associazione Generici italiani dello spettacolo
reg. Roma,05 febbraio 1993 – AA.PP. n° C-6727
Cod. Fisc. 96217170586 - Via Nicola Zabaglia , 22 /a  – 00153 Roma
association for Extras in the entertainment industry Italy

Angelo Ciaiola ( presidente) – tel:  -

e-mail:  agispettacolo@gmail.com
https://www.agispettacolo.it - agispettacolo@pec.it